Rivista di teatro · Senza categoria

Riflessioni dopo il primo anno della Scuola Sperimentale di Teatro

Con lo studio-spettacolo di luglio si è concluso anche il primo anno della Scuola Sperimentale di Teatro di Zahr Teatër. In questi sette mesi effettivi di lezioni giornaliere ho avuto modo di comprendere moltissimi principi sull’arte dell’attore, così come di affinare il mio metodo pedagogico e registico. E’ stata una scuola anche e soprattutto per… Continue reading Riflessioni dopo il primo anno della Scuola Sperimentale di Teatro

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Lettera, il sesto giorno*

*Questa lettera è stata scritta in occasione della fine delle audizioni per il laboratorio teatrale a Tirana nel novembre 2014 ed è stata dedicata a tutti i partecipanti. A due anni e mezzo di distanza la ripropongo tradotta in italiano poiché, oltre al valore storico, credo possa essere valida anche oggi in Italia senza che… Continue reading Lettera, il sesto giorno*

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Scuola Sperimentale di Teatro

Zahr Teatër, in collaborazione con l’associazione culturale La Taiga, presenta il primo anno della Scuola Sperimentale di Teatro. Una nuova scuola di recitazione a Milano dove si affronteranno tutti i princìpi che regolano il corpo umano in situazioni extra-quotidiane di rappresentazione scenica. Guarderemo al mestiere dell’attore dal lato squisitamente teatrale e meno letterario. Indagheremo tutti… Continue reading Scuola Sperimentale di Teatro

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Una giornata fuori dall’ordinario

  Sono seduto in un bar storico di Milano, bevo e mangio mentre piove, a giugno. Dopo poco, arriva una ragazza italiana dalle treccine africane lunghissime di colore blu, raccolte in una coda. Dalla camicia trasparente si intravvede il reggiseno nero e un grande tatuaggio sul braccio destro. Una gonna nera e lunga completa il… Continue reading Una giornata fuori dall’ordinario

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Le infinite possibilità di uno spettacolo

“Gordon Craig nei suoi scritti teorici afferma […] che l’attore il quale oggi recita e interpreta, domani dovrà solo rappresentare.”¹ L’attore deve farsi poesia, quindi metafora. Meglio dire figura retorica. Quali sono le possibilità dell’attore per rappresentare? Come ben sappiamo, l’attore è l’unico artista (assieme al cantante, al ballerino, al mimo) che ha come strumento… Continue reading Le infinite possibilità di uno spettacolo

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Il corpo e le sue manifestazioni poetiche

Se iniziamo dall’etimologia, ossia dalle radici delle parole, raramente possiamo sbagliare. Quindi ecco qui, cosa ci dice il Vocabolario etimologico della parola: poeta = lat. POETA dal gr. POIETES che propr. vale colui che crea, che fa che inventa, che compone, da POIEO, creo produco, faccio, invento […] La poesia quindi non è solo una… Continue reading Il corpo e le sue manifestazioni poetiche

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Recitare, è tutta una questione di semantica

Se si leggono le definizioni del termine “recitare” nel vocabolario, emerge un quadro non certo lusinghiero per questa parola, che in Italia definisce il lavoro dell’attore. Ricordiamo che in molti paesi, inclusi Inghilterra, Germania, Danimarca, Francia, Albania ecc… il termine “recitare” si traduce con una parola che significa anche “giocare”, addirittura nei paesi anglofoni significa… Continue reading Recitare, è tutta una questione di semantica

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Horror vacui ad hoc

Mi sono sempre chiesto come facciano i venditori di ombrelli ad essere sempre lì quando iniziano le prime gocce, pronti con la loro merce per l’occasione. E gli stessi che si trasformano in venditori di birre, girando nelle piazzette e nei parchi quando fa caldo, con le bottiglie ghiacciate. Approfitto della giornata del primo maggio,… Continue reading Horror vacui ad hoc

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Il teatro dev’essere (anche) del popolo

In un film albanese degli anni 70, si raccontava la storia di un partigiano morto in battaglia. Finita la guerra, lo stato decide di dedicargli un monumento, un busto gigante da mettere nella piazza della sua città natia. La statua viene portata dagli amici a piedi, dandosi il cambio di volta in volta. Giunti alla piazza,… Continue reading Il teatro dev’essere (anche) del popolo