Laboratori · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

La nascita di Zahr Teatër

Il 6 marzo del 2016 mi trovavo a Torino per condurre il mio allora nuovo laboratorio, “Roots and wings”, dopo che ne avevo stilato i pilastri portanti. “Roots and wings” era ed è per me l’alfabeto dell’attore, le lettere di cui si deve comporre il linguaggio teatrale di chiunque voglia essere scenicamente vivo, comprensibile e… Continue reading La nascita di Zahr Teatër

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte quinta di cinque

41. Perché il teatro non è un’arte democratica? Perché la collettività, l’essere umano, non è abbastanza evoluto da potersi autogestire in una situazione di gruppo, per di più artistica, dove ciascuno può esprimere un punto di vista e idealmente possono essere tutti giusti. Serve quindi una persona che abbia l’ultima parola, che possa decidere, in… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte quinta di cinque

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte quarta di cinque

31. Cosa spinge l’attore a cercare un contatto col pubblico e intraprendere una strada segnata da sacrifici e fatica senza una ricompensa nell’immediato e nel dubbio che tale ricompensa non giunga mai? Non si recita per guadagnarsi il pane, diceva Vittorio Gassman. Chi fa l’attore oggi in Italia sperando di arricchirsi è un illuso; il… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte quarta di cinque

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte terza di cinque

21. Come può l’attore commuovere il pubblico? L’attore può avere una speranza di commuovere il pubblico imponendosi semplicemente di non commuoverlo. Il pubblico non ama le costrizioni, non ama che gli si dica “ecco, qui adesso devi piangere, e se non piangi non hai capito niente”; l’attore deve solamente attenersi a eseguire al meglio il… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte terza di cinque

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte seconda di cinque

  11. Cosa significa interpretazione del testo? Il significato etimologico di interpretare è quello di negoziare, tradurre, fare da intermediario tra due. Questi due sono da un lato il drammaturgo che ha scritto il testo, e dall’altro il pubblico che lo ascolta. L’attore quindi si mette in mezzo e tramite (appunto) le sue abilità fisiche… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte seconda di cinque

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte prima di cinque

Francesca Tarantino intervista Mateo Çili Questa è la prima parte di una serie di domande che Francesca Tarantino, attrice di Zahr Teatër, rivolge a Mateo Çili, regista e pedagogo della Scuola Sperimentale di Teatro.   1. Cosa differenzia Zahr Teatër da altre realtà di Accademie private a Milano? Zahr Teatër è una scuola professionale: vuole… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte prima di cinque

Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Training teatrale

Dal 12 febbraio 2018 Zahr Teatër apre il proprio training teatrale a chiunque sia a digiuno di allenamento fisico e interessato a un lavoro di superamento dei propri limiti espressivi e mentali. E’ possibile frequentare anche una sola lezione senza necessità di una presenza costante. La prima lezione è gratuita, dunque scrivete una mail a… Continue reading Training teatrale

Zahr Teatër

Zahr Teatër cerca attori da inserire nel proprio organico

Il Teatro Popolare di Ricerca di Zahr Teatër, con base a Milano, cerca attori da inserire nel proprio organico per i prossimi spettacoli che andranno in scena nell’anno 2018. Non si tratta di una collaborazione canonica, bensì di creare un ristretto gruppo stabile di lavoro col quale portare avanti in maniera totale spettacoli, didattica, formazione,… Continue reading Zahr Teatër cerca attori da inserire nel proprio organico