Riflessioni sul teatro · Rivista di teatro

Il teatro è un ragazzino di tredici anni che vende giornali per strada

Il teatro è quello al centro.¹ Qualcuno potrebbe raffigurarsi il teatro come un saggio dalla barba bianca seduto in poltrona, forte della sua vecchiaia e portatore di un’esperienza millenaria, il quale dall’alto della propria vita già vissuta osserva silenzioso e benevolo noi che tentiamo di servirlo al meglio. Invece più il tempo passa e più… Continue reading Il teatro è un ragazzino di tredici anni che vende giornali per strada

Riflessioni sul teatro · Rivista di teatro

Attori di parole e attori di cose

Sull’uso della dizione nel teatro e il recupero dei dialetti come organicità della parola La dizione, o come direbbero a Roma gli attori che hanno frequentato le accademie: “l’addizione”. Non si tratta di matematica ma semplicemente di parlare in maniera corretta la lingua italiana. Il problema della lingua italiana, però, come scrive Pirandello in un… Continue reading Attori di parole e attori di cose

Ricerca teatrale · Riflessioni sul teatro · Rivista di teatro

Riflessioni: il senso dei laboratori teatrali

I bambini oggi non sanno più come si fa a salire sugli alberi. Non riescono, hanno paura, non sanno dove tenersi e non ne comprendono molto nemmeno il bisogno. Usano uno smartphone perfettamente, ma non riescono a stare in equilibrio sopra un muretto, ammesso che ce la facciano ad arrampicarvicisi. Quando arrivano alla pubertà hanno… Continue reading Riflessioni: il senso dei laboratori teatrali

Riflessioni sul teatro · Rivista di teatro

Riflessioni: il teatro come il design

l teatro oggi, con i suoi giovani registi, attori e performer, si sta comportando come quei designer moderni che tentano di reinventare e riportare in auge oggetti come il cavatappi, oppure la forchetta: ovvero tutti quegli strumenti e utensili che sono già giunti a un grado massimo di usabilità da non avere oggi, dai loro… Continue reading Riflessioni: il teatro come il design

Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro

Frasi sparse durante le lezioni della Scuola Sperimentale di Teatro

La presenza Essere presenti significa poter giocare ad essere veri, avendo superato il primo scalino della strada che porta all’interpretazione. Ci sono attori che quello scalino lo saltano a piedi uniti, e non si rendono conto che stanno scivolando in un capitombolo che li rende incoscienti. La memoria della parte La memoria serve per dimenticare… Continue reading Frasi sparse durante le lezioni della Scuola Sperimentale di Teatro

Ricerca teatrale · Rivista di teatro

Vachtangov – Come si saluta il pubblico e la “regola del cento”

Nella sala si trova il pubblico. Vi ringrazia, saluta. E voi, voi vi affrettate a tornare a casa. Non volete congedarvi da lui – si irritò Vachtàngov – non lo sapete dunque? Finché l’ultimo spettatore non si è rimesso il cappotto e non è uscito in via Arbat è vostro ospite! Lo capite? E’ vostro… Continue reading Vachtangov – Come si saluta il pubblico e la “regola del cento”

Ricerca teatrale · Rivista di teatro

Solletico, uno studio sulle intenzioni dell’attore

Il solletico è una reazione involontaria psico-fisiologica presente negli esseri umani e in molti animali. Uno studio del 1897¹ lo divide in due tipologie: knismesi e gargalesi. La kismesi viene provocata da uno sfioramento molto sottile della pelle e provoca a sua volta una sensazione leggera accompagnata da senso di piacere e a volte prurito.… Continue reading Solletico, uno studio sulle intenzioni dell’attore

Parole sagge · Rivista di teatro

Intervista a Totò

Inauguriamo la sezione “Parole sagge” con uno stralcio di intervista ad Antonio De Curtis, in arte Totò, nella quale parla della situazione in cui imperversava il cinema del tempo. Era il 1966, cinquantadue anni fa, ma la situazione pare drammaticamente attuale. “Non c’era l’avidità del guadagno. Invece i giovani d’oggi […] vogliono subito il successo,… Continue reading Intervista a Totò

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte quinta di cinque

41. Perché il teatro non è un’arte democratica? Perché la collettività, l’essere umano, non è abbastanza evoluto da potersi autogestire in una situazione di gruppo, per di più artistica, dove ciascuno può esprimere un punto di vista e idealmente possono essere tutti giusti. Serve quindi una persona che abbia l’ultima parola, che possa decidere, in… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte quinta di cinque

Ricerca teatrale · Rivista di teatro · Scuola sperimentale di Teatro · Zahr Teatër

Zahr Teatër si interroga: parte quarta di cinque

31. Cosa spinge l’attore a cercare un contatto col pubblico e intraprendere una strada segnata da sacrifici e fatica senza una ricompensa nell’immediato e nel dubbio che tale ricompensa non giunga mai? Non si recita per guadagnarsi il pane, diceva Vittorio Gassman. Chi fa l’attore oggi in Italia sperando di arricchirsi è un illuso; il… Continue reading Zahr Teatër si interroga: parte quarta di cinque