Rivista di teatro · Senza categoria

Le infinite possibilità di uno spettacolo

“Gordon Craig nei suoi scritti teorici afferma […] che l’attore il quale oggi recita e interpreta, domani dovrà solo rappresentare.”¹ L’attore deve farsi poesia, quindi metafora. Meglio dire figura retorica. Quali sono le possibilità dell’attore per rappresentare? Come ben sappiamo, l’attore è l’unico artista (assieme al cantante, al ballerino, al mimo) che ha come strumento… Continue reading Le infinite possibilità di uno spettacolo

Ricerca teatrale · Rivista di teatro

L’importanza del training teatrale, un punto di vista

“L’allenamento non prepara all’atto creativo, è una leggenda, l’allenamento agisce contro il tempo quando invecchiamo… mantiene la freschezza del corpo, delle reazioni, spezza il sentimento di resistenza, dà un senso di fiducia, in questo senso è d’aiuto. Ma ci si può torturare con gli esercizi per mesi e anni e non essere mai creativi, non… Continue reading L’importanza del training teatrale, un punto di vista

Rivista di teatro · Senza categoria

Il corpo e le sue manifestazioni poetiche

Se iniziamo dall’etimologia, ossia dalle radici delle parole, raramente possiamo sbagliare. Quindi ecco qui, cosa ci dice il Vocabolario etimologico della parola: poeta = lat. POETA dal gr. POIETES che propr. vale colui che crea, che fa che inventa, che compone, da POIEO, creo produco, faccio, invento […] La poesia quindi non è solo una… Continue reading Il corpo e le sue manifestazioni poetiche

Rivista di teatro · Senza categoria

Recitare, è tutta una questione di semantica

Se si leggono le definizioni del termine “recitare” nel vocabolario, emerge un quadro non certo lusinghiero per questa parola, che in Italia definisce il lavoro dell’attore. Ricordiamo che in molti paesi, inclusi Inghilterra, Germania, Danimarca, Francia, Albania ecc… il termine “recitare” si traduce con una parola che significa anche “giocare”, addirittura nei paesi anglofoni significa… Continue reading Recitare, è tutta una questione di semantica

Rivista di teatro · Senza categoria

Horror vacui ad hoc

Mi sono sempre chiesto come facciano i venditori di ombrelli ad essere sempre lì quando iniziano le prime gocce, pronti con la loro merce per l’occasione. E gli stessi che si trasformano in venditori di birre, girando nelle piazzette e nei parchi quando fa caldo, con le bottiglie ghiacciate. Approfitto della giornata del primo maggio,… Continue reading Horror vacui ad hoc

Rivista di teatro · Senza categoria

Il teatro dev’essere (anche) del popolo

In un film albanese degli anni 70, si raccontava la storia di un partigiano morto in battaglia. Finita la guerra, lo stato decide di dedicargli un monumento, un busto gigante da mettere nella piazza della sua città natia. La statua viene portata dagli amici a piedi, dandosi il cambio di volta in volta. Giunti alla piazza,… Continue reading Il teatro dev’essere (anche) del popolo

Rivista di teatro · Senza categoria

La funzione dei sogni, una spiegazione sull’arte del recitare.

Chi dorme, e non solo a teatro, sa bene per esperienza personale che durante la notte ci possono essere molti stimoli esterni o interni all’organismo. La nostra mente li rielabora facendone parte integrante dei sogni, nell’ordine in cui il sonno procede. Una delle tante teorie sulla funzione dei sogni, suggerisce appunto che essi siano il… Continue reading La funzione dei sogni, una spiegazione sull’arte del recitare.

Rivista di teatro · Senza categoria

Il concetto di “Teatro d’azzardo”, una ricerca.

Nel 1935, a 28 anni, Laurence Olivier si alternava con John Gielgud¹ nei famosi ruoli di Shakespeare: una sera lui interpretava Mercuzio e Gielgud faceva Romeo e la sera successiva gli toccava Romeo e Gielgud prendeva Mercuzio, la foto si riferisce a quest’ultima combinazione. In Italia lo fecero Vittorio Gassman e Salvo Randone² nel 1956, alternandosi… Continue reading Il concetto di “Teatro d’azzardo”, una ricerca.

Rivista di teatro · Senza categoria

Teatro, tra realismo e magia

“I dont want realism. I want magic.” Parlava così il famoso drammaturgo americano Tennessee Williams, attraverso le parole di Blanche, il personaggio di Un tram chiamato Desiderio, una delle sue opere teatrali più famose. Pare incredibile che due frasi del genere, che spiegano con tanta lucidità il problema fondamentale del teatro contemporaneo, siano state scritte… Continue reading Teatro, tra realismo e magia